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da visitare GALLIPOLI

13Apr

Cosa vedere a Gallipoli

Secondo la tradizione, il suo nome deriva dai due termini greci “Kalè” e “Polis”, ovvero “città bella.
La città si divide nel borgo nuovo e nel borgo antico. Il centro storico di Gallipoli è paragonabile ad un’isoletta completamente adagiata sull’acqua e collegata alla terra ferma – e alla zona nuova – da un ponte in muratura. La città vecchia è assolutamente da visitare: ricca di antichi palazzi e chiese in stile barocco, fu costruita dai greci come una sorta di labirinto dove tutte le stradine s’incrociano l’una nell’altra, tra le case dalle mura bianche e cornicioni azzurro intenso, segnando dei percorsi che portano tutti alle mura della città che danno sul porto.

All’inizio del ponte sorge il Castello Angioino-Aragonese che purtroppo è chiuso al pubblico tranne che per il “Rivellino, la parte alta del castello, che in estate viene trasformata in cinema per i visitatori e gli abitanti di Gallipoli.

All’interno del centro storico esiste una spiaggetta a cui si accede scendendo delle scale che collegano il centro storico con il porto turistico, che è chiamata Spiaggia della Purità, dal nome della Chiesa della Purità che si trova esattamente sopra la spiaggia. Qui è conservata la Statua di Santa Cristina, patrona della città che viene festeggiata con processione, luminarie e spettacoli pirotecnici il 24 Juli.

IL mare di Gallipoli

Oltre alla storia e alle numerose tradizioni, Gallipoli è nota per i suoi due litorali: quello a nord e quello a sud dove si trovano i principali stabilimenti balneari. La riviera a sud è quella che collega Gallipoli a Santa Maria di Leuca, ed è per la maggior parte sabbiosa, ad eccezione
del primo tratto dove affiorano, di tanto in tanto, dei scogli che comunque non rendono difficoltoso l’acceso al mare.

Il litorale è molto lungo ed è costellato di stabilimenti balneari molto alla moda intervallati da piccoli lembi di spiaggia libera. La sera ogni lido si trasforma in un locale dove si può bere e ballare sulla spiaggia. Entrando in acqua è possibile camminare a lungo prima di trovare delle secche di profondità, un po’ come alle Maldive. Famosa è la spiaggia di Punta della Suina, dove sono state girate alcune scene di Mine Vaganti, ultimo film di Ferzan Ozpetek.

 

 

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